Pavia Barocca 2011 Giovedì 10 marzo 2011 • 21:00 Pavia, Aula Magna del Collegio Ghislieri Serie Oro
Serata inaugurale di Pavia Barocca 2011 Händel, Dixit Dominus I fasti barocchi del Settecento romano
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Note di sala
Il Dixit Dominus di Haendel e' un brano di vibrante energia, quasi una sfida lanciata dal giovane compositore agli strumentisti e ai cantanti italiani, costretti dalla partitura a raggiungere le vette del loro virtuosismo.
Scritto ed eseguito per la prima volta a Roma, questo salmo lascia senza fiato per il brio e l'esuberanza della scrittura vocale e strumentale, non priva di elementi teatrali nonostante la destinazione ecclesiastica.
Nella prima parte due magnifici concerti grossi. Di Corelli il primo, da quell'opera 6 che e' considerata il vertice della sua produzione, e di Geminiani il secondo, che di Corelli fu per un breve periodo allievo a Roma.
Il modello del concerto grosso di scuola romana, con la sua alternanza tra concertino e ripieno, investe nel salmo di Perti Domine, ne in furore anche la compagine corale; il Maestro di Cappella di S. Petronio a Bologna - appartenente allo Stato Pontificio - ci presenta un brano corrusco, di essenziale espressivita' e secentesca ispirazione, benche' composto nel 1746.
Il testo viene declamato attraverso una costante alternanza di soli e tutti, con movimenti brevi e frequenti contrasti di tempo e dinamici; mirabile la pagina conclusiva, che sul versetto "Requiem aeternam dona eis Domine" riprende in pianissimo l'accorata invocazione iniziale, fino a dissolverla in un lungo diminuendo di struggente dolcezza.