Note di sala
L’Italienische Reise (il viaggio in Italia, terra di studio e formazione), compiuto da Haendel tra il 1706 e il 1708 trova in Roma una meta privilegiata. Prediletto da prelati e cardinali, proprio nella Città eterna Haendel licenzia una serie importante di Cantate profane da camera, per una voce o per più voci e strumenti; pagine da cui esce esaltata la facilità delle idee, la naturale vena melodica del Sassone.
Considerato da Burney uno dei più fertili autori italiani di Cantate è poi Giovanni Bononcini, la cui produzione drammatica e vocale da camera si distingue per l’intensità espressiva, pur contenuta in forme semplici e raffinate, misurate ed equilibrate.